Il contesto
Una piccola società di consulenza B2B di 12 persone, attiva nei servizi alle imprese. Il management aveva la sensazione che alcuni clienti fossero poco profittevoli ma non riusciva a quantificarlo. I report mensili venivano composti a mano incrociando tre Excel diversi — un'attività che richiedeva ~10 ore al mese a un senior, con margini di errore frequenti.
Il problema
Nessuna visione consolidata della redditività per cliente. Le decisioni commerciali (chi licenziare, su chi investire, dove rinegoziare) venivano prese a sensazione. Il rischio era continuare a servire clienti a margine negativo senza accorgersene.
L'approccio
Abbiamo lavorato in tre settimane con consegne intermedie. Settimana 1 dedicata alla mappatura e pulizia dei dati. Settimana 2 alla definizione dei 10 KPI con il management e alla costruzione della dashboard. Settimana 3 alla formazione del team e al training di un referente interno.
Fonti integrate: contabilità (export CSV mensile), CRM (Hubspot via API), fogli ore (Google Sheets). Dataset unificato costruito in Python con pandas, dashboard pubblicata su Power BI Service con accesso utenti gestito.
L'insight chiave
Il 20% dei clienti generava il 69% del margine totale, mentre altri 3 clienti operavano in regime di margine negativo da oltre 6 mesi. Questo dato — invisibile prima del progetto — ha guidato la successiva rinegoziazione dei contratti e ha permesso di liberare capacità per clienti più redditizi.
L'impatto a 6 mesi
Tempo di reporting ridotto del 80% (da 10h a 2h al mese). Margine medio per cliente migliorato grazie alle azioni intraprese sui clienti meno profittevoli. Decisioni commerciali ora basate sui numeri, non sulla percezione.